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25/10/2026 23:00 - CENTRO ESTETICO ROSY

Pulizia viso con ultrasuoni: come funziona e quali benefici offre

Pori dilatati, punti neri sul naso, un colorito che a fine giornata appare grigio anche dopo una detersione accurata: sono i segnali di una pelle che ha bisogno di una pulizia più profonda di quella possibile a casa. La pulizia viso con ultrasuoni è una delle risposte più delicate a questa esigenza, perché lavora sulle impurità con la vibrazione invece che con la forza delle mani. Tra i trattamenti viso del Centro Bio-Estetico Rosy, a Lamezia Terme, questa pulizia è descritta come un trattamento delicato ma profondo che libera i pori occlusi grazie all'azione degli ultrasuoni.

Cosa sono gli ultrasuoni e come agiscono sulla pelle

Gli ultrasuoni sono onde sonore con una frequenza troppo alta per essere percepite dall'orecchio umano. In estetica vengono trasmessi alla pelle attraverso una spatola metallica, chiamata anche peeling a ultrasuoni o skin scrubber, che vibra decine di migliaia di volte al secondo.

Quando la spatola scorre sulla pelle inumidita, la vibrazione crea minuscole bolle nell'acqua che, implodendo, aiutano a staccare cellule morte, sebo in eccesso e residui di trucco. È un'esfoliazione meccanica molto superficiale, che non graffia e non richiede granuli abrasivi. La stessa spatola, girata dall'altro lato e con una frequenza diversa, può essere usata per favorire l'assorbimento di sieri e maschere nella fase finale.

Rispetto alla pulizia manuale tradizionale, la differenza principale sta nella delicatezza: meno pressione sulle aree arrossate, meno rischio di segni, tempi di recupero quasi nulli.

Per capire perché la pulizia profonda è utile, basta guardare cosa succede in un poro. Il sebo prodotto dalle ghiandole sebacee si mescola alle cellule morte e alle impurità dell'ambiente, come smog e residui di trucco. Se il poro non si svuota, questo miscuglio si accumula e, a contatto con l'aria, si ossida diventando scuro: è l'origine dei punti neri. Quando invece il poro resta chiuso, si formano piccoli rilievi bianchi, i comedoni chiusi. Una detersione quotidiana corretta limita il problema, ma non sempre basta a rimuovere gli accumuli più ostinati, soprattutto nella zona T di fronte, naso e mento.

Le fasi di una seduta

Ogni centro adatta il protocollo al tipo di pelle, ma lo schema di base si ripete con poche varianti.

·         detersione e struccaggio, per rimuovere trucco e sporco superficiale;

·         esame della pelle, per capire dove si concentrano impurità, secchezza o rossori;

·         passaggio della spatola a ultrasuoni sulla pelle umida, zona per zona;

·         eventuale rimozione delicata delle impurità più ostinate;

·         maschera e trattamento finale lenitivo o idratante, scelto in base alle esigenze.

La sensazione è quella di un leggero solletico accompagnato da un ronzio sottile. La seduta non è dolorosa e, nella maggior parte dei casi, si può tornare subito alle attività quotidiane.

Nei giorni successivi è normale notare la pelle più liscia e uniforme al tatto. Un leggero rossore subito dopo la seduta, soprattutto sulle pelli chiare, tende a sparire nel giro di qualche ora.

Benefici e pelli a cui è indicata

Una pulizia con ultrasuoni ben eseguita lascia la pelle più liscia al tatto, con pori meno evidenti e un colorito più omogeneo. Rimuovendo lo strato di cellule morte, inoltre, prepara il viso a ricevere meglio i trattamenti e le creme applicati in seguito.

Sul sito del centro la pulizia viso con ultrasuoni è indicata come ideale per pelli impure, spente o stressate, con l'obiettivo di rendere l'incarnato più uniforme e luminoso. Può essere affiancata ai rituali Lakshmi per il viso, come Kapha, pensato per pelli grasse o miste, o Detox, indicato per pelle stressata, spenta o soggetta a imperfezioni.

Ci sono situazioni in cui è meglio rimandare: acne infiammata in fase attiva, herpes, ferite o irritazioni recenti, scottature. Chi porta impianti metallici al viso o un pacemaker deve segnalarlo prima della seduta, così da valutare se il trattamento sia adatto.

Anche le pelli secche possono trarre vantaggio da una pulizia con ultrasuoni, a patto che la seduta si concluda con una fase nutriente. Rimuovere lo strato di cellule morte, infatti, aiuta creme e sieri a distribuirsi in modo più uniforme, e la pelle appare più morbida.

Prima e dopo: consigli pratici

Qualche attenzione aiuta a ottenere il meglio dalla seduta e a prolungarne la sensazione di pulito.

·         evitare scrub, peeling e prodotti esfolianti nei due o tre giorni precedenti;

·         nelle ventiquattro ore successive, limitare trucco pesante, sauna e piscina;

·         applicare una crema con protezione solare, perché la pelle appena esfoliata è più sensibile alla luce;

·         mantenere una detersione delicata mattina e sera, senza aggredire il film idrolipidico.

Quanto alla frequenza, per una pelle mista o impura si parla in genere di una seduta al mese, mentre per pelli secche o sensibili può bastare un intervento più distanziato. Molto dipende dalla stagione: in estate sudore e creme solari tendono a ostruire di più i pori, in inverno la pelle chiede soprattutto idratazione. La frequenza giusta si decide guardando la pelle, non il calendario.

Tra una seduta e l'altra, una maschera all'argilla una volta alla settimana può aiutare le pelli miste a tenere sotto controllo il sebo, mentre le pelli secche trovano più beneficio in maschere idratanti e oli vegetali leggeri.

Un'ultima considerazione riguarda la routine domestica. Una buona pulizia professionale non sostituisce la cura quotidiana, ma la rende più efficace: un detergente delicato, un tonico senza alcol e una crema adatta al proprio tipo di pelle mantengono più a lungo il risultato ottenuto in cabina.

Senti la pelle spenta o appesantita e vuoi capire se la pulizia con ultrasuoni fa al caso tuo? Il Centro Bio-Estetico Rosy ti aspetta a Lamezia Terme: telefona allo 0968 439167, scrivi a centro_2010@libero.it o richiedi informazioni dalla pagina contatti per fissare la tua seduta.

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