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31/10/2026 23:00 - CENTRO ESTETICO ROSY

Peeling chimico all'acido glicolico: a cosa serve e per chi è indicato

Il termine «peeling chimico» spaventa molte persone, che lo associano a pelle che si spella e settimane chiuse in casa. In realtà, nel mondo dell'estetica, il peeling all'acido glicolico è un trattamento superficiale e controllato, che accelera un processo naturale: il ricambio delle cellule dello strato più esterno della pelle. Usato nel modo giusto, restituisce luminosità a un incarnato spento e uniforma il colorito. Il peeling chimico all'acido glicolico al 30% è proposto dal Centro Bio-Estetico Rosy di Lamezia Terme tra i trattamenti viso del centro, accanto alla pulizia con ultrasuoni e alla radiofrequenza.

Cos'è l'acido glicolico e come agisce

L'acido glicolico appartiene alla famiglia degli alfa-idrossiacidi, gli AHA, ed è ricavato in origine dalla canna da zucchero. Tra gli acidi esfolianti è quello con la molecola più piccola, e proprio per questo riesce a penetrare con facilità negli strati superficiali dell'epidermide.

Il suo compito è allentare i legami che tengono unite le cellule morte dello strato corneo. Quando questi legami si sciolgono, le cellule si staccano più facilmente e lasciano emergere una pelle più fresca e uniforme. A concentrazioni adeguate e con applicazioni ripetute, l'acido glicolico stimola anche il rinnovamento cellulare e contribuisce a migliorare la texture della pelle.

L'effetto dipende da tre fattori: concentrazione, pH della soluzione e tempo di posa. Per questo un peeling professionale non è paragonabile ai prodotti per uso domestico, che contengono percentuali più basse e sono pensati per un uso quotidiano e graduale.

L'acido glicolico non è l'unico esfoliante chimico. L'acido lattico, anch'esso un AHA, ha una molecola più grande ed è spesso preferito per pelli secche; l'acido mandelico penetra più lentamente ed è considerato più delicato; l'acido salicilico, un beta-idrossiacido, è solubile nei grassi e lavora soprattutto dentro i pori. Il glicolico resta il riferimento quando l'obiettivo principale è la luminosità e l'uniformità del colorito.

A cosa serve: opacità, discromie, rughe superficiali

Il peeling all'acido glicolico è uno strumento versatile, utile in diverse situazioni:

·         pelle opaca e spenta, che ha perso la sua naturale luminosità;

·         discromie e piccole macchie superficiali, comprese quelle lasciate da imperfezioni passate;

·         rughe sottili e linee d'espressione superficiali;

·         pori dilatati e grana della pelle irregolare;

·         pelle grassa o mista con tendenza agli inestetismi.

Sul sito del centro il peeling è descritto come un trattamento esfoliante intensivo che rinnova la pelle, combatte opacità e discromie e migliora le rughe superficiali, ideale per chi desidera un viso uniforme e levigato. È importante intendere bene la parola «superficiali»: il peeling glicolico lavora sugli strati esterni della pelle, non cancella rughe profonde né cicatrici marcate.

Una seduta segue un protocollo preciso. Dopo la detersione, la pelle viene sgrassata con un tonico specifico, così che l'acido si distribuisca in modo uniforme. Il prodotto viene steso con un pennello, evitando contorno occhi, narici e labbra, e lasciato in posa per pochi minuti, controllando costantemente la reazione della pelle. Segue la neutralizzazione, che interrompe l'azione dell'acido, e infine l'applicazione di una crema lenitiva.

Proprio perché il risultato dipende dal dosaggio e dai tempi, il peeling professionale va eseguito da mani esperte, che sanno leggere i segnali della pelle durante la posa e interrompere il trattamento quando serve.

Per chi è indicato e quando rimandarlo

È adatto a pelli normali, miste e grasse, e in generale a chi desidera ritrovare luminosità senza tempi di recupero lunghi. Con le dovute cautele può essere usato anche su pelli mature, dove il ricambio cellulare è naturalmente più lento.

Ci sono però casi in cui è meglio attendere o scegliere un'altra strada:

·         pelle molto sensibile o reattiva, con tendenza a rossori persistenti;

·         irritazioni, ferite, herpes o scottature in corso;

·         esposizione al sole intensa e recente, o una vacanza al mare in programma nei giorni successivi;

·         uso di prodotti esfolianti o retinoidi, da sospendere prima del trattamento;

·         gravidanza e allattamento, periodi in cui è preferibile evitare peeling ad alta concentrazione.

Per le pelli sensibili esistono alternative più delicate. Al centro, ad esempio, il rituale Pitta è un trattamento lenitivo e protettivo pensato per pelli facilmente reattive, utile quando l'obiettivo è calmare prima ancora di esfoliare.

Stagione, protezione solare e cura a casa

Il periodo migliore per un ciclo di peeling va dall'autunno alla primavera, quando l'esposizione al sole è più bassa. La pelle appena esfoliata, infatti, è più vulnerabile ai raggi UV e, senza protezione, rischia di sviluppare proprio quelle macchie che si vogliono attenuare.

Durante la seduta si avverte un pizzicore o un leggero bruciore, che si attenua con la neutralizzazione del prodotto. Nei giorni successivi la pelle può apparire un po' più arrossata o tesa e, in qualche caso, desquamare in modo lieve e invisibile.

·         applicare ogni mattina una protezione solare ad alto fattore, anche nelle giornate nuvolose;

·         usare detergenti delicati e creme idratanti lenitive;

·         non grattare né rimuovere le piccole pellicine;

·         evitare sauna, lampade e piscina nei giorni immediatamente successivi.

Il peeling dà il meglio come ciclo, con più sedute distanziate di alcune settimane, piuttosto che come intervento singolo.

Tra una seduta e l'altra, chi usa già a casa prodotti con acidi esfolianti deve concordare come gestirli, per non sommare troppi stimoli sulla stessa pelle. Meglio puntare, in quel periodo, su detergenti delicati, sieri idratanti e creme ricche di sostanze lenitive.

Se il tuo viso ha perso luminosità o vuoi lavorare su piccole macchie e segni superficiali, il primo passo è capire se il peeling glicolico è adatto alla tua pelle. Prenota un appuntamento al Centro Bio-Estetico Rosy chiamando lo 0968 439167 o scrivendo a centro_2010@libero.it, oppure scopri l'approccio bio del centro estetico di Lamezia Terme prima della tua visita.

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